Io sostengo Emiliano Boi, il Maresciallo Infermiere della Marina a processo per aver tutelato la salute dei suoi colleghi.

Una ennesima storia di ingiustizia nel mondo della Difesa.

Emiliano Boi è un Maresciallo della Marina Militare attualmente in servizio presso il commissariato Marittimo di La Spezia.

Nel 2011, imbarcato sulla nave “Caio Duilio”, colpito dal fatto che l’acqua bevuta dall’equipaggio fosse prodotta direttamente sulla nave attraverso due impianti di potabilizzazione e dissalazione, lamentò presso i suoi superiori il fatto che gli esami effettuati sull’acqua in questione non erano in linea con le normative che stabiliscono i parametri minimi da analizzare. Dagli stessi superiori però si trovò di fronte un muro di omertà e di disinteresse, anche dallo stesso CoceR Marina che teoricamente avrebbe dovuto rappresentare i diritti dei militari.

Mosso, quindi, dallo spirito di tutela della salute per i suoi colleghi fece fare delle ulteriori e più approfondite analisi a cura della Agenzia Regionale Ligure per la Protezione dell’Ambiente, che stabilirono la non idoneità al consumo umano, a causa della presenza di sostanze contaminanti cancerogene, nello specifico trialometani e idrocarburi, informando quindi un giornalista della grave situazione verificatasi ormai da anni, anche sottolineando il fatto che a seguito di questi ulteriori esami la Marina Militare dispose l’altolà al consumo dell’acqua autoprodotta.

Da quel momento, è iniziato, per Emiliano, un vero e proprio calvario, passato attraverso provvedimenti vessatori come licenze obbligatorie, atteggiamenti intimidatori, e culminati con la richiesta da parte del Pubblico Ministero a 4 mesi di reclusione per rivelazione di notizie militari, nel processo che si è aperto in questi giorni e che lo vede imputato. Una accusa assurda e inesistente!

Esprimo tutta la mia vicinanza e tutto il mio sostegno ad Emiliano Boi. È scandaloso che si voglia punire un militare che si è schierato con coraggio a tutela della salute dei suoi colleghi, un altro segno inequivocabile della profonda riforma che deve avvenire all’interno delle Forze Armate, dove gli interessi dei militari vengono quotidianamente calpestati da una “oligarchia” che è rimasta tenacemente ancorata a tempi che non esistono più.

È doveroso stare al fianco del Maresciallo Boi, ormai definito “l’infermiere-coraggio”, contro l’indifferenza della Marina Militare, del Cocer Marina (in proroga) e del Ministro della Difesa Roberta Pinotti (fortunatamente sulla poltrona ancora per poco).

Appoggio, quindi al 100% la petizione online a sostegno di Emiliano su Change.org, promossa da Assodipro e dal suo Presidente Salvatore Rullo.

Potete anche voi sostenere il maresciallo Emiliano Boi firmando la petizione che trovate al seguente link https://www.change.org/p/ministro-difesa-roberta-pinotti-salviamo-il-maresciallo-emiliano-boi-ha-tutelato-salute-militari-e-lo-vogliono-punire?utm_source=share_petition&utm_medium=link&recruiter=42417008

Leggi l’articolo sul sito di Assodipro https://www.militariassodipro.org/noi-di-assodipro-stiamo-con-emiliano-boi-il-maresciallo-della-marina-militare-mandato-a-processo-per-aver-fatto-il-suo-dovere-a-tutela-della-salute-dei-colleghi-denuncio-presenza-di-sostanze-cancero/

 

#iostoconboi