Risultano circolari interne che prevedono nuove direttive nel senso di una revisione delle procedure per le visite mediche periodiche e degli esami specialistico-strumentali per il personale delle Forze Armate. Tali direttive abbasserebbero il livello degli standard qualitativi, peraltro già ampiamente insufficienti. Una situazione scandalosa che preoccupa molto i militari.

Ho, quindi, depositato una interrogazione parlamentare in merito, dove chiediamo un intervento al Ministro Pinotti. Potete visionarla qui sotto o al seguente link  https://goo.gl/2umpSQ

Interrogazione visite mediche Forze Armate 4_18852 (1)

È assolutamente inaccettabile che, per un presunta “ottimizzazione della spesa”, venga abbassato il livello di prevenzione e di contrasto alle patologie sanitarie. Se si devono fare risparmi certo non bisogna farli sulla pelle dei militari. Peraltro è noto che le visite mediche periodiche consistono in un semplice colloquio, con richiesta verbale da parte del medico riguardo le condizioni del militare, senza un necessaria e approfondita visita medica.

Il benessere del personale delle Forze Armate assume una importanza centrale ma in questa legislatura il Governo ha preferito occuparsi dell’acquisto degli F-35 e di premiare gli alti ufficiali con lo scellerato decreto sul riordino delle carriere. Fortunatamente la legislatura è alla fine, gli elettori puniranno questo esempio di mala amministrazione e nella prossima legislatura finalmente potremo porre il benessere dei nostri militari al centro dell’agenda del comparto difesa

Ormai da oltre 20 anni risultano numerose e continue lettere degli organi competenti che, a seguito di approfondite analisi, denunciano gravi problemi di inquinamento ambientale lungo tutto il percorso del fiume Oglio e un grave malfunzionamento del depuratore di Paratico (Brescia). Un situazione allucinante sia dal punto di vista ambientale, sia da quello della salute pubblica per migliaia di persone, contro la quale assistiamo all’immobilismo della Regione Lombardia.

Insieme agli attivisti del Movimento 5 Stelle, i quali stanno svolgendo un puntuale lavoro di controllo sul territorio, e agli esponenti in Regione Lombardia, siamo impegnati per denunciare questa grave situazione ambientale e per chiedere che vengano finalmente presi tutti i provvedimenti necessari.

Abbiamo, quindi, depositato una interrogazione in merito https://goo.gl/QvQnBd chiedendo un urgente intervento del Ministero dell’Ambiente per promuovere una verifica da parte del Comando dei Carabinieri per la tutela dell’ambiente affinché venga accertato lo stato dei fatti e il possibile grave danneggiamento del depuratore di Paratico e le relative cause, anche segnalando i fatti all’autorità giudiziaria.

Chiediamo, allo stesso tempo, una accurata analisi dello stato del fiume Oglio e delle zone adiacenti, che subiscono da anni un forte inquinamento ambientale, causato da diversi sversamenti, scoperti anche a settembre a Sarnico. Inoltre è necessario che vengano fornite tutte le informazioni utili alla cittadinanza, aprendo anche tavoli di confronto con i comuni interessati.

E’ inaccettabile che la Regione Lombardia sia da anni totalmente inerte, speriamo che le ormai prossime elezioni pongano fine a questo atteggiamento di mala-amministrazione e di menefreghismo nei confronti della cittadinanza, spazzando via questo malsano modo di amministrare una regione così potenzialmente ricca ma così impoverita, depauperata e inquinata da parte delle amministrazioni che si sono susseguite.

Vedi anche qui l’interrogazione :

Interrogazione PUBBLICATA depuratore Paratico e inquinamento fiume Oglio 20.12.17

L’attività della Commissione Difesa della Camera in questa Legislatura si chiude con un’altra vittoria del Movimento 5 Stelle. Oggi è stata infatti approvata la Risoluzione che impegna il Governo a garantire un adeguato livello di sostegno psicologico per il personale delle Forze Armate, prevedendo anche la possibilità di effettuare apposite convenzioni su scala nazionale o locale con associazioni di categoria o enti privati operanti nel settore.
Noi commissari del Movimento5Stelle Difesa alla Camera abbiamo sempre avuto a cuore il benessere del personale.
Così si conclude positivamente anche il mio grande impegno istituzionale in questa legislatura per porre al centro il benessere del personale delle Forze Armate e delle loro famiglie. E’ stato svolto un grande lavoro in Commissione, numerose sono state le audizioni e tutte hanno evidenziato l’esigenza di aumentare il livello di sostegno psicologico, fornendo un servizio con precise caratteristiche, come il fatto che il militare possa essere ascoltato da psicologi civili, così da garantire una certa libertà nell’esporre le proprie problematiche e per preservare la privacy.
Guarda l’audizione nella Commissione Difesa del 5 dicembre 2017  dell’Ammiraglio in ausiliaria Cristiano Bettini e del Prof. Giovanni Costanza, docente in psicologia clinica alla Sapienza
Guarda l’audizione (dal minuto 11) nella Commissione Difesa del 20 dicembre 2017 del Generale Gerometta, Presidente del Cocer, e dei rappresentanti dell’Esercito, Marina, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza
Il 13 dicembre 2017 in Commissione Difesa si è tenuta l’audizione del Generale Ispettore Capo Enrico Tomao, Ispettore Generale della sanità militare e del Capitano Murgia, psicologa dell’Esercito Italiano.
Guarda l’audizione del Gen. Tomao http://webtv.camera.it/archivio?id=12387&position=1
Quello di oggi, comunque, deve essere soltanto un primo importante passo e auspichiamo, infatti, che al più presto si avvii un’ indagine conoscitiva delle varie esigenze in ogni singola Forza Armata per arrivare a una regolamentazione interforze, che possa razionalizzare  le  spese e che vada finalmente a vantaggio del servizio di assistenza da offrire ai militari. Il prossimo Governo, se a guida del Movimento 5 Stelle, si comporterà in maniera totalmente diversa da quello attuale, che si è concentrato esclusivamente sugli acquisti degli armamenti e su leggi sballate come quella sul riordino delle carriere, che premiamo pochi a discapito di tanti, invece di garantire condizioni dignitose ai nostri militari e alle loro famiglie

L’incredibile vicenda del soldato Francesco Raiola sembra essere arrivata a un passo dalla positiva soluzione. Speriamo che i primi mesi del 2018 possano portare alla definitiva riammissione nell’Esercito.

Il nostro impegno è stato premiato e continueremo a stare accanto a Francesco fino a quando non lo vedremo re-indossare la sua amata divisa!

Infatti è stato finalmente pubblicato il Decreto del Ministro della Difesa https://www.difesa.it/SGD-DNA/Staff/DG/PERSOMIL/Concorsi/VolTr/Pagine/VSP7041Bis.aspx che disciplina le modalità di ammissione in servizio, a domanda, dei volontari in ferma prefissata quadriennale ovvero in rafferma biennale dell’Esercito Italiano, della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare, esclusi dalle procedure di immissione nei ruoli volontari in servizio permanente in quanto sottoposti a procedimento penale, nei casi in cui successivamente sia stata disposta l’archiviazione o il procedimento penale si sia concluso con sentenza irrevocabile che dichiari che il fatto non sussiste o che l’imputato non lo ha commesso o che il fatto non costituisce reato.

Come ricorderete Francesco Raiola era stato vittima di un incredibile caso di malagiustizia.

Potete trovare la descrizione della sua vicenda tra le notizie nella rubrica “Attività Istituzionali”.

Qui potete visionare il Decreto

Decreto riammissione

Siamo di fronte di nuovo al vergognoso tentativo di prorogare di un ulteriore anno il mandato delle rappresentanze militari!

Leggi l’ articolo de “Il Fatto Quotidiano”:  https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/12/18/militari-forza-italia-vuole-prolungare-i-sindacalisti-gia-in-proroga-da-2-anni-m5s-sospensione-democrazia/4047419/

Si tratterebbe del terzo anno consecutivo che proprio ai militari si impedisce di votare il rinnovo dei loro delegati. L’emendamento di Elio Vito alla Legge di bilancio infatti arriva in un inglorioso gioco di sponda con il Pd che per non sporcarsi le mani manda avanti Forza Italia.

Vorremmo ricordare che la legge prevede un mandato per la Rappresentanza Militare di quattro anni. Con l’attuale proposta di proroga il loro mandato sarebbe allungato a sette anni, più di una legislatura parlamentare o di un mandato di un sindaco.

Nella scorsa legge di bilancio il Governo – accogliendo un nostro ordine del giorno – si era impegnato formalmente a non procrastinare oltre la data del voto per il rinnovo dei delegati militari. Inoltre più recentemente il Governo ha risposto ad un’interrogazione, a prima firma Emanuela Corda, sostenendo che ‘non è in alcun modo intenzionato a prorogare il mandato degli attuali delegati della Rappresentanza militare, tanto è vero che lo Stato Maggiore della Difesa informa di avere già posto in essere tutte le attività organizzative necessarie per il rinnovo dei Consigli di rappresentanza ed in particolare, in ossequio a quanto disposto dagli articoli 873 e 874 del decreto del Presidente della Repubblica 90/2010, sono stati richiesti i dati di forza agli Stati Maggiori/Comandi Generali per la predisposizione del decreto Interministeriale necessario per poter, successivamente, indire ed effettuare le elezioni entro i termini fissati.

Verificheremo in commissione bilancio se il Governo intende mantenere questo impegno o invece intende cedere alle pressioni dei vertici militari che evidentemente preferiscono avere questa Rappresentanza militare addomesticata e a loro uso e consumo.

Con l’imminente scioglimento delle Camere questa volta non regge neanche il pretesto – dimostratosi un falso – che la proroga sia necessaria in quanto imminente l’approvazione del disegno di legge di riforma della Rappresentanza Militare. Il testo giace infatti, per responsabilità esclusiva della maggioranza, ancora nel comitato ristretto della Commissione Difesa della Camera. Ci pare una cosa enorme questa sospensione della democrazia nelle caserme italiane che rafforza la convinzione diffusa che gli attuali rappresentanti eletti nel lontano 2012 pensino, più che a difendere i diritti e i legittimi interessi collettivi dei militari, unicamente alla propria condizione di privilegio.

 

Oggi, 7 dicembre 2017, durante una seduta della IV Commissione Difesa il Sottosegretario Gioacchino Alfano ci ha risposto all’interrogazione https://goo.gl/XVQoXn a mia prima firma in merito al mistero delle nomine revocate o meno al SSS, Generale Domenico Rossi.   L’ On. Rossi è stato nominato Sottosegretario e ha ricevuto le deleghe per la trattazione di alcune materie come da decreto del Ministro della Difesa in data 19 gennaio 2017.   A seguito delle polemiche seguite dalla trasmissione de “Le Iene” rimetteva le deleghe conferitegli dal Ministro Roberta Pinotti.  Fino ad oggi non risultavano dichiarazioni ufficiali sulla questione da parte del Ministro della Difesa, ne’ tanto meno da parte del Sottosegretario Rossi. Siamo stati costretti a presentare un’ interrogazione in Commissione per avere delle risposte più esaustive. Con poche righe scarne, ci hanno risposto che le sue deleghe le ha trattenute il Ministro Pinotti già dal 7 novembre 2017.

decreto 7 nov 2017 ritiro deleghe on.Rossi

Quello che non ci è ancora chiaro, in quanto non ci è stata data la risposta, è perché al ritiro delle deleghe il Sottosegretario stia ancora a palazzo Aeronautica ad occupare una sedia ed un posto che potrebbe essere occupato da chi avrebbe la volontà di lavorare davvero per le Forze Armate, per il benessere del personale, dato che una delle sue deleghe era proprio quella al personale.

Una grossa responsabilità in tal senso va anche attribuita al Ministro della Difesa Roberta Pinotti, in quanto ha trattenuto le deleghe dell’ On. Rossi, lasciando le commissioni di Camera e Senato prive di una persona che possa relazionarsi e lavorare. Ieri in sede di discussione della Legge di Bilancio la IV Commissione Difesa si è trovata a lavorare e discutere gli emendamenti con la poltrona del Sottosegretario vuota.

A questo punto la domanda nasce spontanea: il Sotosegretario Rossi, perché occupa una poltrona senza deleghe e a cosa si dedicherà tutto il giorno a palazzo? Sarà forse il nuovo segretario del Ministro Roberta  Pinotti?

 

 

Il Comune di Lonato del Garda e la sua Giunta hanno dato il via libera alla sciagurata costruzione di un edificio in vetro e cemento di ben 500 metri quadrati per eventi con attività di ristorazione, nell’area verde all’interno della splendida Rocca, un luogo prezioso tutelato da normative rigorose, ambientali, culturali e architettoniche. A questo si aggiunge il parere positivo della Soprintendenza di Brescia. Insomma, tutti uniti per arrivare allo scempio di un luogo meraviglioso, simbolo di storia e di cultura. Noi del Movimento 5 Stelle, con tutti i portavoce, dal livello nazionale a quello locale, come Rossella Magazza impegnata nel comune di Lonato, diciamo NO a questa ennesima speculazione ai danni del territorio e della cittadinanza.

Ho quindi depositato una interrogazione in merito https://goo.gl/2xtUSw chiedendo un urgente intervento del Ministro dei Beni Culturali, per verificare immediatamente che il paventato nuovo edificio non sia in contrasto con le normative vigenti, evitando così lo snaturamento dell’aspetto ambientale e architettonico della Rocca Viscontea e dell’integrità del bene. Inoltre chiediamo al Ministro dell’Istruzione una indagine approfondita per verificare che le attività, passate, presenti e future, della Fondazione Ugo Da Como, proprietaria della Rocca, siano svolte nel rispetto delle finalità statutarie previste nel lontano 1942, che prevedono esclusivamente attività di promozione della cultura a favore dei giovani. Al contrario sono più di 10 anni che all’interno della orrenda tensostruttura già presente nella Rocca, si svolgono cene e ricevimenti di matrimonio, le cui uniche motivazioni possono essere di sfruttamento economico. Quello che si sta verificando all’interno della Rocca ha ormai assunto le caratteristiche di un vero abuso, di un delitto nei confronti della storia, dell’ambiente e della cittadinanza, con la chiara complicità delle autorità locali, e tutto ciò non può essere permesso e tollerato.

Leggi anche l’articolo di AgCult-Agenzia Giornalistica sulla speculazione nella Rocca di Lonato  https://agcult.it/2017/12/06/brescia-basilio-m5s-mibact-miur-verificare-attivita-svolte-allinterno-della-rocca-lonato/ 

Mi giungono numerose e quotidiane segnalazioni da parte dei dipendenti delle Forze Armate che, chiedendo l’estratto conto previdenziale, si trovano di fronte a ripetuti mancati versamenti all’INPS. Un fatto gravissimo che getta nello sconforto intere famiglie, preoccupate per il loro futuro, anche in considerazione delle allarmanti notizie che riguardano la sostenibilità economica dell’ente previdenziale.

Ho quindi immediatamente depositato una interrogazione in merito https://goo.gl/1TdW2u  chiedendo urgenti chiarimenti al Ministro della Difesa e al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. Perché questi versamenti non risultano? Per quale motivo non sono stati versati, pur essendo dovuti? Una evidente lesione di ogni elementare diritto per ciascun militare coinvolto. Peraltro, questi mancati versamenti risalgono anche a numerosi anni fa, già dal periodo precedente alla soppressione dell’INPDAP e allora pretendiamo dal Governo che dia assoluta certezza sulla futura erogazione delle pensioni nel loro corretto ammontare, in base all’effettivo servizio prestato dai militari interessati. Inoltre il Governo deve garantire il versamento puntuale mensile dei contributi dovuti, senza altri artifizi contabili. Tutta questa situazione è poco chiara ed è scandaloso che eventuali “giochi di bilancio” possano avere anche la minima ripercussione sui militari che prestano il proprio lavoro al servizio dello Stato e della cittadinanza. Su questo argomento non daremo tregua al Governo e ai Ministri competenti, e il loro consueto colpevole silenzio non sarà tollerato. Ricordiamo al Ministro della Difesa che ha il dovere di tutelare i lavoratori che prestano servizio per le FFAA e non solo creare problemi come accade anche con la gestione delle buste paga da NoiPA. La gestione Pinotti non ha minimamente a cuore il benessere del personale, ma interessano solo movimenti di soldi per l’acquisizione di sistemi d’arma troppo spesso inutili.

Leggi l’articolo de “Il Messaggero ” con le mie dichiarazioni su questa gravissimo problema.

Non molleremo fino a quando non verrà fatta chiarezza sulla vicenda, versati tutti i contributi e sistemati gli estratti conto previdenziali.

La Ministra della Difesa Roberta Pinotti, nonostante la segnalazione pervenutegli tramite un apposta interrogazione depositata il 20 settembre, non ha ancora preso provvedimenti per i militari che sono impegnati sul territorio nazionale per l’operazione Strade Sicure e si trovano, quindi, a dover affrontare le prime piogge copiose sotto l’acqua battente.

L’interrogazione, consultabile al link https://goo.gl/TtbX5m era stata depositata a settembre proprio per prevenire ciò che sta accadendo adesso in tutte le strade e le piazze ove ci sono i presidi di Strade Sicure e suggerivamo alla Ministra di fornire i militari di adeguato equipaggiamento e di gazebo per la protezione da pioggia e altri agenti atmosferici- prosegue la deputata. Nulla è stato fatto e così i militari si trovano ad affrontare la pioggia battente, non hanno la possibilità di ripararsi e sono costretti a ripari di fortuna. È tragicomico che nessuno si sia accorto dell’arrivo dell’inverno, che non ci sembra una novità nel panorama meteorologico. Scenda la Pinotti sotto la pioggia a presidiare il territorio.