Vi aspettiamo numerosi per conoscere i nostri candidati per la Regione Lombardia con il candidato presidente Dario Violi!

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Oggi è stato presentato da Luigi Di Maio, Beppe Grillo e Davide Casaleggio il simbolo con cui il MoVimento 5 Stelle si presenterà alle elezioni politiche del 4 marzo 2018.

Siamo la prima forza politica del Paese e siamo pronti ad affrontare questo ultimo mese e mezzo di campagna elettorale.

FORZA ???

 

Una ennesima storia di ingiustizia nel mondo della Difesa.

Emiliano Boi è un Maresciallo della Marina Militare attualmente in servizio presso il commissariato Marittimo di La Spezia.

Nel 2011, imbarcato sulla nave “Caio Duilio”, colpito dal fatto che l’acqua bevuta dall’equipaggio fosse prodotta direttamente sulla nave attraverso due impianti di potabilizzazione e dissalazione, lamentò presso i suoi superiori il fatto che gli esami effettuati sull’acqua in questione non erano in linea con le normative che stabiliscono i parametri minimi da analizzare. Dagli stessi superiori però si trovò di fronte un muro di omertà e di disinteresse, anche dallo stesso CoceR Marina che teoricamente avrebbe dovuto rappresentare i diritti dei militari.

Mosso, quindi, dallo spirito di tutela della salute per i suoi colleghi fece fare delle ulteriori e più approfondite analisi a cura della Agenzia Regionale Ligure per la Protezione dell’Ambiente, che stabilirono la non idoneità al consumo umano, a causa della presenza di sostanze contaminanti cancerogene, nello specifico trialometani e idrocarburi, informando quindi un giornalista della grave situazione verificatasi ormai da anni, anche sottolineando il fatto che a seguito di questi ulteriori esami la Marina Militare dispose l’altolà al consumo dell’acqua autoprodotta.

Da quel momento, è iniziato, per Emiliano, un vero e proprio calvario, passato attraverso provvedimenti vessatori come licenze obbligatorie, atteggiamenti intimidatori, e culminati con la richiesta da parte del Pubblico Ministero a 4 mesi di reclusione per rivelazione di notizie militari, nel processo che si è aperto in questi giorni e che lo vede imputato. Una accusa assurda e inesistente!

Esprimo tutta la mia vicinanza e tutto il mio sostegno ad Emiliano Boi. È scandaloso che si voglia punire un militare che si è schierato con coraggio a tutela della salute dei suoi colleghi, un altro segno inequivocabile della profonda riforma che deve avvenire all’interno delle Forze Armate, dove gli interessi dei militari vengono quotidianamente calpestati da una “oligarchia” che è rimasta tenacemente ancorata a tempi che non esistono più.

È doveroso stare al fianco del Maresciallo Boi, ormai definito “l’infermiere-coraggio”, contro l’indifferenza della Marina Militare, del Cocer Marina (in proroga) e del Ministro della Difesa Roberta Pinotti (fortunatamente sulla poltrona ancora per poco).

Appoggio, quindi al 100% la petizione online a sostegno di Emiliano su Change.org, promossa da Assodipro e dal suo Presidente Salvatore Rullo.

Potete anche voi sostenere il maresciallo Emiliano Boi firmando la petizione che trovate al seguente link https://www.change.org/p/ministro-difesa-roberta-pinotti-salviamo-il-maresciallo-emiliano-boi-ha-tutelato-salute-militari-e-lo-vogliono-punire?utm_source=share_petition&utm_medium=link&recruiter=42417008

Leggi l’articolo sul sito di Assodipro https://www.militariassodipro.org/noi-di-assodipro-stiamo-con-emiliano-boi-il-maresciallo-della-marina-militare-mandato-a-processo-per-aver-fatto-il-suo-dovere-a-tutela-della-salute-dei-colleghi-denuncio-presenza-di-sostanze-cancero/

 

#iostoconboi

Con il nuovo anno e la fine della legislatura ho deciso di fare il conto di quanti soldi ho restituito tra indennità e rimborsi.

Beh, ad oggi ho restituito più di 210.000 euro.

Sono molti, e con questi soldi avrei potuto togliermi molti sfizi, ma avevo accettato di restituire parte fissa dell’ indennità e rendicontare e così è stato.

Non sono una privazione, anzi sono motivo di vanto, poiché a me questi soldi in meno non cambiano la vita, ma è una scelta che abbiamo fatto cinque anni fa per dare l’esempio, un segnale di cambiamento, un segnale che è possibile mantenere una promessa fatta in campagna elettorale, e l’ho mantenuta.

Servire lo Stato e portare semplicità e onesta è stato questo motivo di dedizione e vanto per cinque anni.

Posso solo ringraziare tutti coloro che mi hanno permesso di poter lavorare per portare dignità nella politica e a servizio dei più deboli.

Clicca qui per vedere le nostre restituzioni: https://www.beppegrillo.it/tirendiconto.it/trasparenza/

Parlamentarie 2018 – Oggi martedì 16 gennaio dalle ore 10 alle ore 21 e domani mercoledì 17 gennaio dalle ore 10 alle ore 21 si terranno le consultazioni online su Rousseau per le Parlamentarie del MoVimento 5 Stelle. Vi consiglio di non aspettare l’ultimo momento per votare, vista la grande partecipazione prevista potrebbero esserci code virtuali nel sistema. #parlamentarie #partecipazione#italia5stelle

Sono trascorsi ben cinque anni da quando decisi di accettare l’ appello che ci inviò Beppe Grillo via email.

Ora, dopo cinque anni trascorsi in Parlamento, portando la voce di tutti i cittadini, ho deciso di ripropormi come portavoce nelle Parlamentarie.

Il video è una breve sintesi del lavoro svolto, con passione, dedizione, qualche difficoltà e tanti risultati positivi. Così se avete apprezzato ciò che ho fatto, potrei proseguire nel lavoro quinquennale, affiancando tutti coloro che entreranno in Parlamento.

Ringrazio tutti gli attivisti che mi hanno supportata dall’inizio e le tante persone che si sono affiancate in questi anni; tutti insieme ci impegneremo per un’ Italia a 5Stelle!

GUARDA (qui sotto) I VIDEO CON IL MIO INTERVENTO DURANTE IL CONVEGNO “LA TUTELA DELLA FAMIGLIA MILITARE” 

Video intervento convegno La Famiglia Militare – 1^parte

Video intervento convegno La Famiglia Militare – 2^parte

C’è un altro aspetto della divisa, che poco o nulla viene preso in considerazione. Eppure è un aspetto fondamentale, anzi fondante: la famiglia.

In questi anni ci siamo impegnati molto su questa materia, sollecitando il Governo con atti parlamentari. Un governo totalmente indifferente a certe importanti problematiche.

Qui potete vedere l’elenco, e la risoluzione approvata in Commissione Difesa lo scorso dicembre che ha concluso un percorso di grande impegno portato avanti in questi anni di legislatura.

Leggi la Risoluzione https://goo.gl/bS5iZA

Leggi l’Interrogazione per il rispetto della Legge 104 https://goo.gl/4dkxR5

Leggi l’Interrogazione per il sostegno al personale proveniente dal Corpo Forestale dello Stato e alle loro famiglie https://goo.gl/uN9DHE

Leggi l’Interrogazione sui trasferimenti in ambito militare https://goo.gl/Jk9RtX

Leggi l’Interrogazione sugli alloggi per i militari https://goo.gl/EA5E86

Leggi l’Interrogazione sulla previdenza complementare integrativa https://goo.gl/uQw2X3

Il 13 novembre scorso abbiamo anche organizzato un incontro che vuole essere un tavolo di lavoro per concretizzare proposte che possano dare vita ad azioni legislative per supportare le “famiglie militari”, migliorando e implementando gli interventi già attivi, troppo spesso non adeguati alle reali esigenze di vita dei militari e dei loro familiari. E’ stato un bilancio delle attività svolte e sopratutto un momento programmatico per gli impegni nella prossima legislatura. Non molleremo mai riguardo l’attenzione da dedicare a alla condizione del militare e a quella della sua famiglia.

In questi quattro anni e mezzo ci siamo confrontati con mille situazioni e molteplici problemi che nella galassia militare non sempre appaiono semplici, hanno permesso di incentrare l’attenzione su ciò che sta alla base della società italiana: la famiglia. Non una famiglia normale ma la famiglia di chi vive e lavora nel comparto Difesa. Quali riflessioni sorgono ? Come vengono affrontate ? Come dovrebbero essere attenzionate? Risposte sulle quali concentreremo i nostri sforzi nel prossimo mandato parlamentare.

Lo scorso novembre è accaduto un episodio incredibile nella base militare di Ghedi (BS). Un ex aviere, infatti, dopo essere entrato all’interno della base, passando con una facilità estrema i controlli di sicurezza all’ingresso, continuava nella violenta lite con la sua ex compagna, una militare di 20 anni, dopo aver già precedentemente avuto lo stesso violento comportamento all’esterno della base, nell’appartamento nel quale convivevano insieme. La ragazza è stata soccorsa dai vicini.

Ho quindi ritenuto opportuno e doveroso presentare una interrogazione in merito, leggi l’interrogazione qui https://goo.gl/zL1etq ), dove chiediamo al Ministro della Difesa di promuovere urgentemente una accurata indagine sull’accaduto. Non si può assolutamente verificare che un civile entri con tale facilità in una base militare che, peraltro, stocca da sempre anche ordigni nucleari USA, le future ammodernate bombe B-61 12. Una volta accertati i fatti il Ministro, se emergeranno responsabilità, dovrà intraprendere tutte le iniziative necessarie nei confronti dei carabinieri presenti all’entrata della base di Ghedi e comunque affinché tali episodi non si ripetano più, rafforzando i controlli e le procedure di ingresso. Inoltre il grave episodio che ha visto vittima una giovane donna è anche l’occasione per esprimere una forte condanna e per ribadire il nostro impegno, già espresso in questa legislatura, per rivedere il codice dell’ordinamento militare prevedendo un’apposita disciplina relativamente ai casi di violenza di genere, oggi totalmente assenti. Riprenderemo questa materia anche nella prossima legislatura. Simili episodi, come quello del marocchino che si era introdotto nella base di Aviano e questo di Ghedi per la sicurezza del paese non devono più ripetersi.

SCARICA L’INTERROGAZIONE  Interrrogazione PUBBLICATA Base Ghedi 20.12.17 4_18826

 

 

 

 

Abbiamo depositato una interrogazione parlamentare ( Interrogazione depuratore Paratico ) per riportare di nuovo a galla la problematica dell’ inquinamento del lago d’ Iseo e del fiume Oglio, e il mal funzionamento depuratore di Paratico.

Il nostro lavoro di indagine e controllo del territorio non è mai terminato.

Come portavoce alla Camera dei Deputati, coadiuvati da più gruppi locali che si spendono ogni giorno per fare rete con noi in parlamento, stiamo lavorando perché si possano e portare nelle sedi istituzionali temi e problematiche che si riflettono sulla salute delle acqua dei nostri bacini lacustri e fluviali.

La nostra volontà è che prima o poi chi occupa le sedi istituzionali e decisionali possa comprendere che un ambiente sano e non inquinato porterebbe più beneficio a tutti, dai singoli cittadini, al turismo, alle coltivazioni che finiranno sulle nostre tavole.

Con un governo regionale e nazionale a guida pentastellata la tutela e salvaguardia dell’ ambiente sarebbe garantita, poiché è il cuore del nostro motore.

Risulta pubblicata in data 8 febbraio 2007 l’interrogazione a risposta scritta n. 4/02530 Interrogazione malfunzionamento depuratore Paratico, nella quale si chiedeva al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare pro tempore quali provvedimenti intendesse assumere per assicurare che gli scarichi anomali più volte riscontrati nel collettore di Adro e Capriolo non compromettessero l’ecosistema del bacino del fiume Oglio.

Nel 2013 una lettera della società AOB2, gestore delle acque bresciane, segnalava ancora gli stessi problemi di «presenza di scarichi maleodoranti e anomali provenienti dalla pubblica fognatura di via Lucerna ad Adro, con molti parametri fuori norma».

Nella zona in cui il fiume diventa un bacino detto «laga», a causa dello sbarramento della diga Italcementi, i fanghi introdotti nel fiume sono rimasti intrappolati a tonnellate e non sono più potuti fluire lungo il corso d’acqua, questo alla data del prelievo dell’Arpa del 16 ottobre 2006.

Chiediamo che siano individuati i responsabili e che sia aperta una indagine da parte delle autorità competenti.

 

 

 

Pochi giorni fa siamo riusciti a scongiurare l’ennesima scandalosa proroga per i Cocer militari, che volevano inserire nella legge di bilancio, così presto (e finalmente) i militari potranno eleggere i propri rappresentanti, fermo restando, ovviamente, il nostro principio che siano necessari organismi sindacali più rappresentativi delle reali esigenze dei militari.

Nel 2018 il nostro impegno continuerà per arrivare a un necessaria drastica riduzione delle spese degli attuali organismi di rappresentanza militare (Cocer, Coir, Cobar) che ammontano a diversi milioni di euro all’anno.

Ho presentato nel mese di dicembre una interrogazione parlamentare dove sollecito il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ad adottare un contenimento delle spese e una ottimizzazione dei costi, ovviamente senza comprimere le funzioni e le competenze degli organismi stessi.

Potete visionarla qui sotto o al seguente link https://goo.gl/n1DVCb

Interrogazione PUBBLICATA spese organismi di rappresentanza militare 20.12.17 4_18815

In questa ottica proponiamo l’utilizzo dello strumento della videoconferenza per le riunioni da tenere a Roma, al fine di ridurre il più possibile le spese. La videoconferenza è ormai da anni usata nel mondo dalle più importanti aziende private ed enti pubblici, non si comprende il motivo per il quale i componenti (in proroga) degli organismi di rappresentanza militare debbano ogni volta recarsi a Roma per tenere le loro riunioni, con evidente considerevole aggravio sul bilancio pubblico. Peraltro si segnala la recente iniziativa del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica militare, generale Enzo Vecciarelli, il quale, a seguito della richiesta del Cocer volta a chiedere l’autorizzazione ad effettuare delle visite presso alcuni reparti, sia in Italia che all’estero, al fine di illustrare il provvedimento di riordino delle carriere emanato dal Governo, respingeva la richiesta con l’obiettivo del massimo contenimento della spesa pubblica, disponendo, allo stesso tempo, un possibile utilizzo dello strumento della video conferenza. Guardate qui l’articolo di Infodifesa http://infodifesa.it/taglio-alle-spese-generale-enzo-vecciarelli-fa-mezzo-passo-avanti-limita-ma-non-elimina-quelle-del-cocer/

Inoltre, sempre nella interrogazione presentata, chiediamo al Ministro Pinotti di adottare le opportune iniziative per garantire la massima trasparenza nei confronti della cittadinanza, relativamente all’utilizzo dei fondi a disposizione degli organismi di rappresentanza militare, anche predisponendo la pubblicazione online delle ricevute presentate dai componenti degli organismi di rappresentanza militare per il rimborso delle spese sostenute.